Drogosis Achillefs Chirurgo Urologo FEBU, FECSM - Atene, Grecia

CISTOSCOPIA

È una procedura diagnostica che viene effettuata mediante uno strumento endoscopico chiamato cistoscopio.

Indagine endoscopica per esaminare l'interno dell'uretra e della vescica

Il cistoscopio è un sottile strumento che viene inserito attraverso l’uretra nell'interno della vescica urinaria e permette l’ispezione del suo interno.

Esistono due tipi di cistoscopi, rigidi e flessibili:

Il cistoscopio rigido è uno strumento metallico che supera con maggiore facilità stenosi e curvature dell’uretra maschile.

Il cistoscopio flessibile può essere utilizzato per le stesse funzioni di quello rigido ma causa minor fastidio al paziente rispetto a questo.

Indicazioni

La cistoscopia viene utilizzata principalmente:

  • in pazienti con sintomi urinari, come ematuria, incontinenza urinaria, disuria, ritenzione acuta o cronica di urina.
  • in pazienti con infezioni urinarie che non rispondono bene alla terapia farmacologica
  • nel follow up di pazienti con storia di tumori vescicali, anche trattati con resezione transuretrale, per ottenere una diagnosi tempestiva di recidiva

Preparazione all’intervento

Prima della cistoscopia Lei deve informare l’urologo su:

  • Allergia a farmaci come antibiotici o anestetici
  • Malattie che causano diatesi emorragica
  • Assunzione di farmaci che influenzano la coagulabilità del sangue come Salospir, Plavix, Iscover, Sintrom, Pradaxa
  • Malattie o anomalie congenite del sistema urogenitale
  • Gravidanza

Procedura della cistoscopia

La cistoscopia viene effettuata da un chirurgo urologo in anestesia locale,

in casi particolari può essere effettuata in anestesia spinale o generale.

Il paziente viene posizionato in posizione supina, viene effettuata una pulizia antisettica degli organi genitali esterni e viene posizionato gel anestetico sull’uretra.

Il cistoscopio viene inserito attraverso l’uretra nella vescica urinaria, che viene riempita con soluzione fisiologica per facilitare l’ispezione del suo interno.

Dopo l’esame è possibile che il paziente accusi lievi disturbi che, tuttavia, regrediscono di solito in circa 24 ore.

Al termine della cistoscopia Le verranno consegnati i risultati scritti con eventuali consigli su un ulteriore trattamento (diagnostico e/o terapeutico) se necessario.