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CHIRURGIA CURVATURE PENIENE

Chirurgia delle curvature peniene

È la tecnica chirurgica di correzione delle curvature peniene causate dalla malattia di Peyronie o da patologie congenite.

Chirurgia delle curvature peniene

fonte: www.fastbleep.com

Indicazioni

È consigliata nei pazienti in cui la curvatura del pene impedisce il contatto sessuale.

La correzione chirurgica deve essere effettuata almeno tre mesi dopo la stabilizzazione della curvatura e quando il paziente non avverte dolore nel punto della curvatura.

Preparazione

Al momento dell’ammissione in ospedale viene fatta una valutazione preoperatoria che comprende:

  • esami del sangue
  • esami delle urine
  • radiografia del torace
  • valutazione cardiologica

Se assume farmaci anticoagulanti è raccomandata la loro sospensione o sostituzione qualche giorno prima dell'intervento chirurgico.

Procedura della riparazione delle curvature peniene

L’Intervento può essere effettuato in anestesia generale o spinale.

Con il paziente in posizione supina, viene effettuata la pulizia antisettica della regione di interesse.

In seguito viene effettuata un'incisione circolare al di sotto del glande privando il pene della sua cute.

Viene provocata un'erezione artificiale in modo da valutare il punto e il grado della curvatura.

Viene quindi riparata la curvatura e la procedura viene completata con la circoncisione.

Alla fine dell’intervento il corpo del pene viene coperto con un bendaggio elastico che viene rimosso il primo giorno dopo l’operazione.

Il paziente rimarrà in ospedale in media due - tre giorni.

Post-operatorio

Durante i primi giorni dopo l’operazione il paziente può avvertire lieve dolore nella sede dell’intervento, che può essere trattato con farmaci analgesici.

Possono anche svilupparsi edema e lividi sulla cute del pene che regrediscono in circa due settimane dopo la procedura.

Alla dimissione verranno date istruzioni :

  • Riguardo la terapia antibiotica da prendere a casa
  • Sull'evitare attività fisica intensa e l'attività sessuale per almeno per tre settimane
  • Di riprendere l'eventuale terapia anticoagulante